Musica e opera

E lucevan le stelle

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

(Giacomo Puccini, Tosca, Atto III)

In attesa della sua esecuzione Cavaradossi ha un’ultima grazia da chiedere: scrivere una lettera di addio a Tosca, sua amante. I suoi pensieri indugiano nei segreti incontri notturni, sotto gli occhi lucenti e discreti delle stelle, nell’orto dove i profumi ed i suoni della natura si confondono con la fragranza ed il desiderio dell’amata. Nel momento in cui egli sta per perdere il massimo suo bene (Tosca), è all’apice la sua ardente aspirazione di vita.

Tosca, Atto III, scena seconda, Modena, Teatro Pavarotti (Cavaradossi: Rubens Pelizzari)

E lucevan le stelle

e olezzava la terra,

stridea l’uscio dell’orto

e un passo sfiorava la rena.

Entrava ella, fragrante,

mi cadea fra le braccia.

Oh! dolci baci, o languide carezze,

mentr’io fremente

le belle forme disciogliea dai veli!

Svanì per sempre il sogno mio d’amore…

l’ora è fuggita,

e muoio disperato!

E non ho amato mai tanto la vita!

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154° Unità d’Italia, 7 febbraio 2015, Beretta Roberto Claudio

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    🙄 SABATO ALL’OPERA

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