Cuore 150° · 51

Un italiano vero

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

Semaforo rosso. Auto in doppia fila. Musica araba in crescendo, esotiche sonorità di oud, di zurna, di flauti, di cembali. L’apice quando la berlina si affianca e si arresta. Finestrini abbassati. Alla guida un uomo corpulento sulla quarantina si gira. La portiera posteriore si apre. Un ragazzino rotondetto ma agile e svelto si proietta all’infuori. Maglia azzurra, scritta bianca I T A L I A con scudetto tricolore sul petto. I suoi capelli sono neri corti e ricci, la carnagione mora. Nella mano tiene stretto qualcosa di colorato. Slalom fra le macchine. Direzione cassonetto sulla destra. Quello giallo della plastica. Spinge forte la leva con il piede. Lancia dentro il sacchetto policromo. Con mossa rapida, esperta, abituale. Il semaforo è già verde. Le ruote delle macchine davanti tornano a girare. Presto! Indietro di corsa! La portiera si chiude fra il rumore dei motori che cresce. E la musica sinuosa rapidamente inghiottita dal quotidiano scompare.

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154° Unità d’Italia, 18 agosto 2014, Beretta Roberto Claudio

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