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Cuore 150°

Racconti brevi sul modello del «Cuore» di De Amicis, ambientati nell'Italia di oggi.

Inizia dalla prima puntata →
  1. Il ragazzo calabrese

    Quando Edmondo de Amicis scrive questo racconto, tratto dal libro "Cuore", siamo nel 1886, l'Italia è appena nata. La scena si svolge in una scuola elementare di Torino, i piemontesi

  2. Il padre di Webber

    – Ignorante ! Ignorante ! urla paonazzo il prof a Webber, – La pila l' ha inventata Alessandro Volta non Armando Torta ! – Subito qui il diario, domani

  3. Il mio amico Garrone

    Non è vero ! Non è vero ! se vuoi fare arrabbiare Garrone devi mettere in dubbio quello che dice. Urla, diventa rosso in viso, gli occhi fuori dalle orbite,

  4. La piccola vedetta lombarda

    Vidi, su un sentiero fiancheggiato da un rigagnolo, una casetta abbandonata dai contadini. Pensai che era il nascondiglio perfetto per osservare le battaglie dei soldati. Gli italiani combattevano per liberare

  5. Una botta da orbo

    Oggi mio papà ne ha combinata un' altra delle sue. Sul presto, per evitare le file, siamo andati al supermercato. Lì, nel far manovra per il parcheggio, un rumore secco,

  6. Lettera ad una professoressa

    La nostra cara prof di inglese vuole andare in pensione. Siamo tutti tristi. Infatti noi ragazzi desideriamo che rimanga, con tutto il cuore, davvero. La nostra prof è bionda e

  7. Fratelli d' Italia

    Dunque il veneto, il lombardo, il romagnolo, il genovese, e fanno quattro, il fiorentino cinque, il romano, il napoletano sette, il calabrese Coraci, la mascotte della scuola, otto, aggiungi il

  8. Il Panaro

    Il cielo terso ed il sole raggiante si specchiano nel fiume di acqua azzurrina. Nel bosco si odon le grida della ghiandaia. I salici son curvi sul fiume, gli odorosi

  9. Gratitudine

    Incontravo spesso il maestro Di Nardo Primo, lungo la via dove abitava, perché era vicino al cimitero, uno fra i più frequentati ed inevitabili luoghi di incontro del paese. Accelerava

  10. Il nuovo bibliotecario

    Nastro tricolore alla porta, ragazzi dalle sezioni di prima estratti a sorte, il professor Di Gregorio, la preside. Sorpresa e curiosità sui volti dei bambini, sorrisi presaghi di un regalo

  11. Il mercatino delle figurine

    E' l'ora della ricreazione ed il chiasso dei bambini rompe il silenzio solitario e severo del cortile. Le grida e le corse rallegrano ma non scuotono l'immobilità dell'antico convento che

  12. Il Lhotse

    Il tremolio vivido della candela traspare dalla tenda rosso porpora piantata al campo alto sulla parete a poche centinaia di metri dalla vetta del Lhotse. La quarta montagna più

  13. Ai giardini Pertini

    Ai giardini Pertini, i bambini giocano correndo sulle rampe, sfrecciano sugli scivoli, si arrampicano sulle reti, dondolano sui cavalli a molla, provano l'equilibrio sulla trave, siedono nella sabbia con camion

  14. Un bravo papà

    Filtra la luce dai pertugi degli scuri. Il rumore inconfondibile ed unico della sua macchina antica per la strada semideserta, il portone chiude piano senza sbattere, passi sul ballatoio, la

  15. Una brava mamma

    Oggi mio papà mi ha fatto leggere un brano di Cuore, quel libro di un certo Edmondo De Amicis, che tutti i grandi ricordano di aver letto, o raccontano di

  16. Foto di gruppo su una vetta

    Tempo di vacanze, appuntamento all'alba sul piazzale della chiesa, odori e frescura del bosco vicino. Sulle spalle gli zaini a sacco stretti in alto da un cordoncino di cotone intrecciato,

  17. Il primo giorno di scuola

    Oggi primo giorno di scuola. Tre mesi di vacanza in campagna ed al mare come un lampo. Ma negli ultimi giorni si era insinuata nell' animo mio una vaga tensione,

  18. La bandiera tricolore

    L'anniversario della cattura di Ciro Menotti e dell'uccisione dei suoi compagni nella sua casa di Modena è appena alle spalle, le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia faticano ad imporsi all'attenzione,

  19. La bandiera tricolore II

    Ma ormai il dado è tratto, non si torna indietro. La nostra bandiera si muove leggera sfoggiando i suoi colori, riposa per qualche istante penzoloni nel vuoto, si anima ancora

  20. Il mio compagno Webber

    Oggi sono andato a fare i compiti da Webber, uno dei miei compagni di classe, che mi ha invitato a casa sua per farmi vedere dove abita. Webber vive in

  21. Il cuore di Bice

    – O vergine santissima, venite venite, Rosina è caduta! sta lì sotto il letto, non si muove già più! Rosina i vicini la conoscevano tutti. Stava tutto il giorno solitaria

  22. Cos'è la patria?

    Quest'oggi , appena entrato nella scuola, il nostro maestro chiamò Cervini, il più bravo della classe, il quale si andò a mettere accanto alla cattedra. Il maestro si piegò lentamente

  23. Il sogno

    Oggi il papà ci ha portato al suo paese di quando era bambino per farci vedere la scuola dove aveva fatto le elementari e alla fine, non ancora soddisfatto e

  24. La prima nevicata

    Nevica! Oggi niente scuola! E salta la verifica di arte! Che bello! Avevo tanto sperato nella neve, ed eccola ora scendere danzando lieve fra i palazzi sulle vie della città

  25. Il cavaliere di Adro

    Nell'aria risuonano i colpi ripetuti e irregolari di un'orda di cucchiai che percuotono sui piatti ormai orfani della minestra di riso, che emergono dal vociare intacitabile dei bambini seduti a

  26. I poveri

    Sono tanti. Li incontro sotto il portico del Collegio, al Caffè Concerto, alla porta San Gimignano che guarda la Ghirlandina, in piazza Grande, lungo i portici di Canal Chiaro. Si

  27. Il bidello Ambrogio

    Il nostro bidello si chiama Ambrogio. E' un uomo sulla quarantina, alto e in sovrappeso, con linee rotonde che il camice nero in dotazione malignamente sembra accentuare ancora di più.

  28. Saluti da una bicicletta

    Una grande palla rosso fuoco affonda dietro un filare di alberi lontani e le ombre del crepuscolo scendono silenziose sulla pianura emiliana. Alcuni noti caseggiati mi annunciano che la città

  29. La corsa dei cerchi

    Un assolato, caldo ed immobile pomeriggio di luglio. I radi pioppi negli orti che costeggiano il fiume e il drappello di robinie cresciute disordinatamente attorno all'antico lavatoio di pietra non

  30. La strada

    "L'educazione di un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada". (E. De Amicis) L'episodio di oggi farebbe bella figura in un ipotetico "Anticuore 150°", di

  31. Primavera

    C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria, che parla di primule e viole odorose. Sul verde tappeto della giovane erba che è spuntata smaniosa a ciuffetti dritti e irregolari, l'orto è

  32. Il ladro e le scarpe

    Questa mattina una spiacevole sorpresa attende il papi sulla soglia di casa. Dalla scarpiera sul ballatoio le nuove comodissime scarpe da ginnastica, dalla candida livrea, sono sparite. Come suo costume,

  33. "Topolino"

    speciale 25 aprile 2012 Il carretto si arresta nella corte innanzi ai fienili. Vocalici gli ordini e secolari i gesti ritmati nella quiete del crepuscolo marzolino. Appende il finimento

  34. Re Vittorio Emanuele

    (dal diario di una bambina e di un papà modenese, venerdì 4 maggio 1860) E' una limpida e calda mattinata di maggio, il cielo azzurro, nella piazza c' è animazione

  35. Il mio segreto

    La città è in festa, in trepidante attesa, il bel sole di primavera splende radioso ed amico nell' azzurro del cielo. Tricolori arazzi tappeti affacciati ad ogni palazzo dipingono la

  36. Stefano il torresano

    Se sali sulla torre Ghirlandina fino alla stanza dei torresani, lì puoi incontrare Stefano. Io l'ho conosciuto il pomeriggio di una soleggiata e ventosa domenica di marzo. Ero a passeggio

  37. Il fuoriclasse

    Omaggio a Giovanni Falcone Il ragazzotto teneva gli occhi fissi sul pavimento e rispondeva balbettando alle domande del procuratore, ma ogni volta, ed era un continuo via vai, che un

  38. Luigi verso il terremoto

    La scossa di quella notte Luigi la ricordava bene. Nel sogno aveva sentito un rumore di tuono e poi si era visto cadere vertiginosamente in un baratro che lo inghiottiva.

  39. don Ivan

    Don Ivan aveva implorato l'autorizzazione dei vigili del fuoco, che infine si erano dovuti arrendere alla sua ostinazione. Gli avevano messo in testa il casco giallo, e l'avevano scortato in chiesa

  40. Il giro

    All'oratorio fanno la giostra i bambini attorno al tavolo di gioco dalla rete spanciata, pigri al principio ed ammassati in una rotazione lenta, che si fa poi marcia con lo