Italicum, un uomo solo al comando
La nuova legge elettorale è stata approvata ieri sera (334 favorevoli su 630 deputati, pochini). Secondo i suoi impositori garantirà stabilità di governo e decisioni rapide, al passo con i tempi. Il parto non è stato indolore. Fiducia sulle pregiudiziali di costituzionalità, Aventino delle opposizioni, voti contrari dalla stessa maggioranza. L’approvazione dell’Italicum è stata resa possibile unicamente grazie alla maggioranza dei seggi regalata dalla precedente legge (giudicata incostituzionale). L’Italicum è dunque figlio del Porcellum. E come il padre configura un Parlamento subordinato il cui compito è quello di ratificare la politica dell’esecutivo. Se aggiungiamo che una buona fetta dei parlamentari sarà ancora nominata dai partiti e che i partiti maggiori dipendono di fatto da un leader, si capisce bene che in futuro avremo una minoranza di deputati che conta come il due di picche, una maggioranza bulgara, e un uomo solo al comando. #lavoltabuona, anzi, #lasecondavoltabuona. La prima risale ai tempi della legge Acerbo. Era il 1923.
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155° Unità d’Italia, 5 maggio 2015, Beretta Roberto Claudio
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