Contro l'autonomia differenziata · 11
Autonomia secondo Cassazione
La Corte di Cassazione ha giudicato illegittime alcune parti della recente legge sull’autonomia differenziata (86/2024). In un comunicato stampa la Corte fa sostanzialmente sapere che la legge non riconosce in alcune sue specificazioni i principi dell’unità della Repubblica, della solidarietà tra le regioni, dell’eguaglianza e della garanzia dei diritti dei cittadini e dell’equilibrio di bilancio. Continua il comunicato ricordando che la distribuzione delle funzioni legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo non deve corrispondere all’esigenza di un riparto di potere tra i diversi segmenti del sistema politico, ma deve avvenire in funzione del bene comune della società e della tutela dei diritti garantiti dalla Costituzione. E’ il principio costituzionale di sussidiarietà che regola la distribuzione delle funzioni tra Stato e regioni.
Ad una lettura attenta si comprende che la Corte Costituzionale vuole richiamare e porre l’accento sul vero significato dell’autonomia locale, che deve essere intesa non come separatismo regionale, ma come mezzo per meglio garantire il bene comune e i diritti costituzionali.
164° Unità d’Italia, 18 novembre 2024, Beretta Roberto Claudio
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