Poesie · 18

Gabbiani

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

(Vincenzo Cardarelli, Poesie, 1942) Nella lirica il poeta si paragona ai gabbiani perché i gabbiani, pur amando la quiete del mare, sono costretti a volare sempre, anche quando il mare è in burrasca, per cercare il cibo. Infatti anche la vita del poeta è piena di difficoltà, che egli deve affrontare ogni giorno, senza mai potersi riposare e godere della pace che il suo cuore desidera più di ogni altra cosa. La poesia è composta da una strofa di dieci versi. Ci sono anche delle rime imperfette come l’assonanza per esempio nel terzo e quarto verso “loro/volo”, o come quella presente nel settimo e nono “quiete/vivere”. (chiara beretta)

GABBIANI

Non so dove i gabbiani abbiano il nido

Ove trovino pace.

Io son come loro

In perpetuo volo.

La vita la sfioro

Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.

E come forse anch’essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

Vincenzo Cardarelli

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152° Unità d’Italia, Modena 27 maggio 2012, Chiara Beretta

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