Tradizioni e cucina

Esopo alla Ferrari !

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

Chi ancora ha il coraggio di sostenere, dopo la figuraccia della Ferrari in Canada, che la cultura classica non serve a nulla, o peggio ancora che con la cultura non si mangia? Esopo, vissuto nell’antica Grecia (VI secolo a.C.), dove giravano ancora tutti a piedi o al massimo a cavallo o sui muli e coi carretti, aveva già capito e raccontato in questa favoletta che anche in formula uno bisogna fermarsi a cambiare le gomme ed accontentarsi del secondo o terzo posto, piuttosto che finire quinti per un pelo, nella smania di arrivare primi. (r.b.)

IL LEONE E LA LEPRE

(Esopo, 620-560 a.C. circa)

Un leone, imbattutosi in una lepre che dormiva, stava per divorarla. Ma nel frattempo, avendo visto una cerva che passava, la inseguì, lasciando andare la lepre. Questa dunque, balzata in piedi per il rumore, fuggì; e il leone, poichè non era in grado, dopo molto inseguimento, di catturare la cerva, ritornò verso la lepre. Ma avendo trovato che anche quella era fuggita disse: “Ma io ho ricevuto una giusta punizione, poiché, lasciando andare il cibo che avevo tra le mani, ho preferito una speranza più grande”. Così alcuni uomini, non accontentandosi di guadagni sufficienti, non si accorgono di buttar via anche quelli che hanno tra le mani. (traduzione r.b.)

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152° Unità d’Italia, Modena 10 giugno 2012, Beretta Roberto

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