Tradizioni e cucina

Sognando turismo

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

Il turismo di massa è arrivato. Nei mesi estivi, per poche settimane, soprattutto nei week-end il borgo, il suo territorio, il mare, si trasformano in una meta di consumo rapido. Rumore, musica, schiamazzi fino a notte fonda. Discoteche a cielo aperto, automobili, traffico. Affollate spiagge, lidi, pizzerie, ristoranti. Motori del divertimentificio a tutta potenza. Prezzi da riviera romagnola. Turismo mordi e fuggi, che consuma ed inquina, che saccheggia. Che non si interessa dei luoghi, delle tradizioni, dell’arte, della memoria. Che ignora le genti che qui vivono, stranieri in casa propria. Che non ama il silenzio, che non sa ascoltare. Un rapido selfie al tramonto sulle terrazze più belle. Un selfie insostenibile per una terra tanto fragile.

cittadiniditalia, 30 luglio 2025, 165°unitàditalia

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