Pace e diritti

Appello per la pace in Ucraina

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

Ho riflettuto molto prima di pubblicare l’odierno bollettino di guerra sull’Ucraina. Capisco che è doloroso sapere, e che turba molto il nostro quieto vivere, però ogni giorno è un massacro così, di civili e di strutture civili, e girare la faccia dall’altra parte non ci aiuta.

SkyTG24: “Almeno 19 persone sono state uccise e quasi 300 ferite dai bombardamenti russi nella regione di Dnipro. Secondo il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, il bombardamento ha inoltre danneggiato 19 scuole, 10 asili, una scuola professionale, una scuola di musica e un ufficio di assistenza sociale, oltre a 8 strutture sanitarie.”

Forse è il caso che invece di aggregarsi ai fautori dell’aumento delle spese in armamenti, o all’opposto ai sostenitori della resa incondizionata da ottenere con la sospensione degli aiuti militari a Kiev, noi paesi vittime dell’agonizzante diritto internazionale, e cioè la stragrande maggioranza dei popoli della terra, in primis Europa ed Italia, uniamo le nostre forze per una soluzione pacifica del conflitto in corso sul territorio europeo, che contempli il cessate il fuoco immediato, l’interposizione di forze di pace dell’ONU, la ripresa delle trattative a Istanbul per la ricerca di una soluzione di pace perpetua.

cittadiniditalia, 25 giugno 2025, 165°unitàditalia

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