Via Sergio Corazzini
Sventurata parabola la vita del crepuscolare Sergio Corazzini (1886 – 1907), poeta romano del primo novecento. Per l’impossibilità della famiglia di pagare la retta al collegio, a motivo delle perdite finanziarie seguite a speculazioni di borsa ed alle abitudini libertine del padre, il giovane Sergio fu costretto a lasciare gli studi prima di accedere al liceo, e a cercare lavoro per aiutare la famiglia nel sostentamento. Nè furono soltanto le difficoltà economiche ad angustiare il poeta, ma a queste si aggiunse anche una grave malattia, la tubercolosi, che aveva colpito la madre, un fratello ed egli stesso. Da una vita agiata e felice Corazzini si trovò in una condizione di disperazione e di lutto, nella povertà, nella malattia, privato dello studio, senza prospettive per il futuro. Al punto da fargli dire melanconicamente: «Tutta la dolce, rassegnata tristezza della mia vita è in un pensiero di morte». Morte che lo coglierà giovanissimo all’età di 21 anni nella sua casa a Roma, dopo alcuni soggiorni in sanatori causati dal peggioramento della malattia. Poeta crepuscolare, nei suoi versi egli esprime uno struggente desiderio di vita negata dalla tisi e dalla povertà, contrapposto ad un malinconico e nostalgico ritrarsi da un’esistenza per lui senza futuro.
__________________________________________
152° Unità d’Italia, Modena 3 dicembre 2012, Beretta Roberto
______________________________________________________
🙄 strade italiane
Da leggere anche
Italiani illustri
Dialogare per il bene comune
Strade italiane
Via Camillo Golgi
Italiani illustri
Renato Dulbecco
Strade italiane
Via Emilio Lussu
Non ci sono ancora commenti. Inizia tu la discussione.
Lascia un commento