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Italianski – La campagna di Russia

1941–1943: l'ARMIR, il Don, Nikolajewka. La memoria di chi tornò e di chi non tornò.

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  1. Italianski

    E' con grande piacere che pubblico in anteprima esclusiva per il sito www.cittadiniditalia.it, per gentile concessione dell'autore, la copertina del libro "Italianski Campagna di Russia 1941/1943", che Davide Tonicello presenterà

  2. Italianski – La Campagna di Russia 1941-1943

    L'Associazione Nazionale combattenti, Reduci e Sostenitori, Sezione di Verano Brianza, nell'occasione del 150° dell'Unità d'Italia, ha scelto di ricordare i soldati italiani inviati sul fronte russo, con una mostra presso

  3. Italianski – I

    da: Italianski. La Campagna di Russia 1941-1943; pag 70, Tonicello Davide, ANCRS Sezione di Verano Brianza pagina successiva di Elli Carlo La Campagna di Russia 1941/43 < Italianski – <

  4. Italianski – II

    da: Italianski. La Campagna di Russia 1941-43; pag 71, Tonicello Davide, ANCRS Sezione di Verano Brianza < pagina precedente < Elli Carlo > pagina successiva >

  5. Italianski – III

    , da: Italianski. La Campagna di Russia 1941-43; pag 72, Tonicello Davide, ANCRS Sezione di Verano Brianza < pagina precedente < Elli Carlo > pagina successiva >

  6. Italianski – IV

    da: Italianski. La Campagna di Russia 1941-43; pag 73, Tonicello Davide, ANCRS Sezione di Verano Brianza < pagina precedente di Elli Carlo < La Campagna di Russia 1941/43

  7. Operazione Barbarossa

    Il 22 giugno 1941 Hitler, infrangendo il patto di non aggressione russo-tedesco, diede inizio all'operazione Barbarossa, l'invasione dell'URSS. In poche settimane carri armati e fanteria tedesca riuscirono a superare rapidamente

  8. L'Armata italiana in Russia

    Il progetto di conquistare Mosca fu dunque accantonato, in seguito al fatto che l'armata rossa era riuscita a respingere i tedeschi, giunti quasi fino alle porte della capitale sovietica (un

  9. La battaglia di Stalingrado

    LA BATTAGLIA DI STALINGRADO In luglio era dunque iniziato l'attacco della linea del Don, distante circa 150 km da Stalingrado. Il superamento del fiume avrebbe spalancato la via verso la città. Come

  10. Seconda battaglia del Don

    LA SECONDA BATTAGLIA DEL DON (11-16 dicembre 1942) Bloccata l'avanzata della sesta armata tedesca davanti a Stalingrado e completatone l'accerchiamento, i russi rivolsero l'offensiva militare al fronte del Don e

  11. La valle della morte

    Dopo lo sfondamento del fronte, le forze sovietiche, in brevissimo tempo, avevano completato l'accerchiamento delle forze italotedesche. Le due colonne russe provenienti da nord e da est si incontrarono a

  12. La Divisione Sforzesca

    La fanfara del 54° Reggimento Divisione Sforzesca Una seconda colonna di soldati, diretta a sud (blocco sud), era composta dalla Divisione Sforzesca, dal 6° Bersaglieri, da reparti della Pasubio e

  13. La campagna di Russia

    1. Operazione Barbarossa 2. L'Armata Italiana in Russia 3. La battaglia di Stalingrado 4. Seconda battaglia del Don 5. La valle della morte 6. La Divisione Sforzesca 7. Ultima lettera dal

  14. Ultima lettera dal Don

    L'ultima lettera di mio zio Francesco, spedita a mia zia Rosa, il 16 dicembre 1942, il giorno stesso in cui i russi sferravano l'offensiva Piccolo Saturno (la seconda battaglia difensiva

  15. La ritirata degli alpini

    Il Corpo d'Armata Alpino in Russia, era composto dalle divisioni Cuneense, Julia e Tridentina. Gli alpini avrebbero dovuto operare sulle montagne del Caucaso, ma furono schierate sul Don a sostegno

  16. Nikolajewka

    Quando la colonna della Tridentina, dopo aver percorso 200 chilometri a piedi, quasi completamente disarmata e con pochi reparti ancora operativi, giunse al villaggio di Nikolajevka, trovò ad attenderli una

  17. Le marce del Davai

    I soldati dell'Armir che mancarono all'appello al termine della ritirata furono 84.030. Di questi, settantaquattromila risultarono dispersi. Migliaia fra i dispersi erano soldati caduti in battaglia, decine di migliaia invece

  18. Skol'ko kaput ?

    Dopo qualche giorno di marcia i prigionieri arrivavano ai nodi ferroviari. Molti credevano di aver posto fine alle sofferenze, ma in realtà per loro si apriva un nuovo atto del

  19. Indottrinamento politico

    Assieme al lavoro forzato i prigionieri di guerra italiani detenuti in Russia dovettero subire anche un vero e proprio indottrinamento politico, con l'obbiettivo di inculcare sentimenti di ostilità verso il

  20. L'Alba e le spie

    "L'Alba", il giornale dei prigionieri, veniva distribuito settimanalmente in tutti i campi di prigionia ai detenuti italiani. Altre nazionalità disponevano di altri bollettini. Il primo numero de "L'Alba" uscì verso

  21. Il rimpatrio dei prigionieri

    Nei primi mesi del 1945, altri uomini giunsero nei campi di prigionia russi. Erano soldati tedeschi, fatti prigionieri durante la travolgente avanzata dell'Armata Rossa sul fronte orientale. Nell'estate, a guerra

  22. Dedicato a Francesco

    Dall'autunno del 1945 all'estate 1946 furono rimpatriati dall'Unione Sovietica 21.065 prigionieri italiani. Fra questi vi erano 10.030 soldati reduci dell'Armir, su ottantamila che si ritenevano ancora vivi in Russia. Gli

  23. Italianski Karasciò

    Grazie al lavoro di tante associazioni, di studiosi, di volontari, di familiari dei caduti e dei dispersi, grazie alle testimonianze dei reduci, al ritrovamento di filmati, grazie soprattutto alle innumerabili