Ottanta 25 Aprile Scuola
Come è noto la Costituzione Italiana, dopo aver stabilito che la scuola è aperta a tutti (non si dimentichi che con le leggi razziali fasciste gli ebrei vi erano stati esclusi), rende obbligatoria e gratuita la formazione scolastica inferiore, per un periodo di almeno otto anni; impegna inoltre la Repubblica a rendere effettivo il diritto allo studio dei più meritevoli mediante borse di studio ed altre provvidenze (si pensi per esempio alle agevolazioni sulle tasse universitarie per gli studenti appartenenti a famiglie a basso reddito). In conseguenza di ciò, l’istruzione superiore risulta pertanto ugualmente accessibile a tutti, almeno parzialmente, in considerazione del merito.
Riguardo ai contenuti della formazione scolastica, al di là degli strumenti minimi di alfabetizzazione ed acquisizione di elementi di cultura generale, credo, e ben lontano dal voler togliere il mestiere ai pedagoghi o di scavalcare i fiumi di parole scritte sull’argomento, che la scuola debba far raggiungere allo studente almeno i seguenti obbiettivi : 1) formazione del pensiero critico: cioè la capacità di analizzare e valutare in modo critico le informazioni e i fatti, al fine di prendere decisioni in autonomia e senza condizionamenti; 2) preparazione professionale specifica: acquisire le competenze e le abilità necessarie per l’entrata nel mercato del lavoro; 3) educazione alla cittadinanza: rispetto delle leggi, senso di giustizia, solidarietà, partecipazione attiva alla vita politica; 4) valorizzazione delle diversità: conoscenza delle culture, accoglienza, integrazione del diverso e del migrante.; 5) one-health: educazione alla salute individuale e salvaguardia dell’ambiente;
Bisogna tuttavia leggere la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, all’art.26, comma 2, per fare un ulteriore salto di qualità e gustare un panorama visionario circa le finalità della scuola, e più in generale dell’istruzione. Tale Dichiarazione, trascendendo il pieno sviluppo della personalità umana, pone l’accento sulle finalità etico-sociali dell’istruzione, la quale ha come obbiettivo ultimo quello di promuovere l’amicizia fra i popoli e favorire la pace: “L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.” (Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Parigi, 1948)
cittadiniditalia, 12 aprile 2025, 165°unitàditalia
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