Società

Dalla parte dei giudici

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

Giudici nuovamente sotto attacco dopo la sentenza di primo grado pronunciata dal tribunale di Milano su un reato di concussione e prostituzione minorile, che ha inflitto all’accusato una condanna a sette anni di carcere e l’interdizione perpetua ai pubblici uffici. Continua l’azione eversiva di chi si pone contro le istituzioni democratiche. Impegnato a distruggere senza scrupoli la Costituzione repubblicana e di conseguenza a mettere in pericolo la vita di sessanta milioni di persone, per consumare una vendetta personale contro i giudici colpevoli di averlo giudicato. I magistrati, pur nella limitatezza della natura umana, applicano la legge con compostezza e serenità, come chi ha di fronte non nemici o avversari da sconfiggere, ma cittadini che attendono che le leggi siano rispettate, e da tutti senza distinzione, 😐 e chiedono di essere protetti dall’illegalità con processi brevi e pene certe. I giudici non emettono sentenze politiche, né intendono eliminare chicchessia dalla vita politica. Tutti siamo uguali davanti alla legge. I magistrati operano invece in questi anni in un clima crescente di intimidazione e di isolamento, che cresce e si nutre di insulti, di minacce verbali, e fisiche, di irrisioni, di volgarità, da parte di una lobby politico-mediatica degenerata che cerca di sottrarsi con ogni mezzo al controllo democratico, al fine di mantenere le proprie posizioni di privilegio con e nell’illegalità. Preoccupa molto che siano state poche le voci levate in difesa della magistratura e dei magistrati. Cittadiniditalia vuole essere, ed è, una di queste. Quando le istituzioni dello Stato sono minacciate, attaccate, vilipese, la democrazia è in grande pericolo. Non giriamo la testa, non siamo indifferenti. Facciamo sentire la nostra voce. Prima che sia troppo tardi. O forse già lo è.

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153° Unità d’Italia, 29 giugno 2013, Beretta Roberto Claudio

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