4 novembre 1918
Anniversario dell’entrata in vigore dell’armistizio (firmato il giorno precedente), che segna per l’Italia la fine di una guerra che causò indicibili sofferenze alla popolazione, 650.000 morti, un milione di feriti. In ogni città e paese d’Italia un monumento ricorda, o almeno dovrebbe ricordare, vista la solita scarsa partecipazione alle celebrazioni, chi ha dato la vita per la patria, o fu chiamato e costretto al sacrificio per la patria, in una guerra voluta dalle classi dirigenti, e subita dalle masse operaie e contadine. Per ragioni patriottiche, nazionalistiche, espansionistiche, di opposizione alle monarchie autocratiche europee, una minoranza di gruppi interventisti, che poterono contare però su istituzioni politiche, organi di stampa, pubblicistica, sull’unità d’azione, si imposero sulla maggioranza di neutralisti (socialisti, liberali giolittiani, cattolici), tuttavia timidi, divisi, rinunciatari. (fonte: wikipedia). Insegnamento e monito per la classe politica ed il popolo italiano, cent’anni dopo.
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159° Unità d’Italia, 4 novembre 2019, Beretta Roberto Claudio
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