Risorgimento

154° Unità d'Italia

di Roberto Claudio Beretta1 minuto di lettura

17 marzo 1861-2015

Anniversario della proclamazione del Regno d’Italia. Festa dell’unità della nazione. Chiedete cosa vuol dire? Significa ricordare che siamo nati in questo paese, che siamo stati cresciuti ed educati in esso e per esso a, e da, comuni valori tramandati dai nostri genitori ed avi. Significa credere che uguali sono le nostre radici, le tradizioni, la cultura, la storia, che parliamo la stessa lingua, che ci sentiamo un popolo, fratelli, uniti, che l’Italia è la nostra patria, la terra che ci protegge e ci sostiene, dove viviamo in pace, che vogliamo e dobbiamo rendere più bella. Significa che conosciamo e rispettiamo le diversità, carattere che ci rende potenzialmente più forti, che siamo solidali, che osserviamo le leggi, che viviamo la Costituzione, perchè siamo una comunità e desideriamo il bene comune. Senza questi sentimenti non è possibile la convivenza, il progresso, la prosperità, l’affermazione di ogni individuale personalità, nel quotidiano, nel lavoro, nell’arte, nel tempo libero. Senza identità non siamo nulla. Simboli di questa comunione sono la bandiera e l’inno. Oggi è bello canticchiarlo in casa, per strada, al lavoro. Oggi è bello mettere la bandiera ai nostri balconi, un fiocco, una coccarda, un nastrino tricolore appuntato sul petto.

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154° Unità d’Italia, 17 marzo 2015, Beretta Roberto Claudio

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celebrazioni

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